TIMEO 2023/2024 di Jasmine Pignatelli

 

TIMEO è la traccia di un cubo, o meglio, parte di quel solido platonico, il cubo appunto, che il filosofo greco attribuisce all’idea di rappresentazione dell’elemento ‘terra‘ che insieme agli altri elementi costituiscono il mondo sensibile.

A partire da questa intuizione il nostro attuale pianeta è riprodotto nella sua ossatura esile e corrotta, volume incompiuto, lontano da quel cubo e dagli altri solidi regolari e perfetti identificati da Platone nel TIMEO (360 a.C.).

In questo lavoro il volume, privato della sua volumetria, si fa contenitore della perdita e porta con sé il riflesso dell’imperfezione del mondo sensibile sempre più distante dal mondo delle idee.

Timeo è un’opera di scavo che se da una parte denuncia la fragilità, il senso di perdita, l’alienazione, dall’altra si riorganizza attraverso la sua proiezione. La sua stessa ombra ricompone la linea spezzata e incompiuta in forma geometrica chiusa. 

Timeo è da considerarsi un progetto, una famiglia di lavori che hanno in comune un vocabolario dei solidi. Insieme costituiscono un dispositivo attorno al quale costruire un ragionamento sulle responsabilità, una riflessione per mostrare nella modalità più chiara possibile, le conseguenze delle azioni umane.

BLU (l’ecologia) per l’Accademia Pugliese delle Scienze, Bari.
GIALLO (il sacro) per la rassegna d’arte Nucré, Ceglie Messapica (Br).
ROSA (la memoria) per il Parco di scultura Terra/Arte, Blera (Vt).

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