Segno plastico, modulo e vettore: una formale astrazione

Geometria Concettuale, Arte Analitica e Programmata sono le principali linee di ispirazione della ricerca di Jasmine Pignatelli. Nelle sue opere l’indagine sulle relazioni tra spazio, tempo, segno e movimento è sempre connessa a intenti emotivi e umanistici alla ricerca di una dimensione poetica ed emozionale della geometria che superi il dato puramente concettuale per comunicare passione civile, sentimento, umanità.

Le ultime ricerche dell’artista avanzano riflessioni intorno ai concetti di MODULO, di VETTORE e di SEGNO PLASTICO, traducendoli in forme che indagano lo spazio in nome di una geometria umanistica per una nuova lettura del nostro Essere nell’Esistente. Gli organismi dinamici e vettoriali attivano tensioni cinetiche e cinematiche, alludono con il loro equilibrio instabile e senza quiete al caos del mondo vitale e alla nostra ricerca di una posizione in esso. A questa ricerca si affianca quella sulla riduzione a segno del linguaggio attraverso l’utilizzo del CODICE MORSE come sistema di trasmissione di segni che si traduce nella volontà di generare un segnale d’arte, un’antenna plastica che comunica al pubblico attraverso punti, linee e spazi. Elementi modulari che generano parole e nello stesso tempo si fanno segno artistico, geometria che ambisce ad essere sociale e non solo estetica.

“dimostreremo che la geometria può diventare sentimento”

Osvaldo Licini

…è il movimento che crea la relazione…

Carlo Ludovico Ragghianti

Nata in Canada nel 1968 vive e lavora tra Bari e Roma. Dopo gli studi artistici e la laurea in architettura sceglie come campo privilegiato del suo agire artistico la scultura.

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